Noi alunni delle classi seconde, quest’anno, stiamo affrontando un progetto sul bullismo e sul cyberbullismo.
Prima di spiegare le varie fasi del percorso, vorrei condividere una mia opinione.
Per me morire a 12/13/14 anni di vergogna per cyberbullismo nel 2018 A? quanto di peggio possa capitare.
PerchA�, insieme alla vita, si uccidono anche i sogni, le speranze e i progetti di un adolescente.
Le vittime si sentono incapaci di reagire, si sentono sole e isolate, il proprio corpo diventa come una tomba, buia e vuota.
Per me A? una cosa ingiusta. Un ragazzo, durante l’etA� dell’adolescenza, dovrebbe solamente vivere il presente con serenitA� e gioia e non morire per colpa di altre persone.
Il bullo invece, per me, A? una persona debole che “si nutre” della sofferenza altrui solo per aumentare la propria autostima e sentirsi superiore.
Mentre il bullismo, per me, A? qualcosa che si muove nell’oscuritA�, che scatena come una guerra interiore, all’interno del corpo della vittima.
Ora che ho detto tutto ciA? che penso, vi spiego in sintesi ciA? che abbiamo fatto e stiamo facendo a scuola su questo argomento.
Con la professoressa Veronesi, abbiamo letto e commentato degli articoli che raccontano la storia di alcuni ragazzi vittime di bullismo.
MercoledA� 7 febbraio i carabinieri di Besana sono venuti a illustrarci quali possono essere le conseguenze penali del bullismo e del cyberbullismo e a spiegarci come comportarci.
Questo argomento per me A? interessante, nel senso che mi piace parlarne e capire bene cosa si puA? provare a mettersi nei panni della vittima e in quelli del bullo.
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Admin Scuola
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