INCONTRO CON GIANLUCA ALZATI

INCONTRO CON GIANLUCA ALZATI

Lunedì 12 novembre le classi seconde si sono recate nell’aula multimediale per assistere all’incontro con lo scrittore Gianluca Alzati, un autore che non è il tipico intellettuale: oltre a scrivere libri per ragazzi, infatti, compone e suona canzoni con la chitarra.

Quando tutti hanno preso posto, Alzati si è presentato; ci ha spiegato che l’incontro si sarebbe svolto come un’intervista per renderlo più divertente e coinvolgente; le “redazioni giornalistiche” incaricate sarebbero state:

  • Il Notiziario del Futuro
  • Il Corriere del Ficcanaso
  • Lo Scoop Scoppiato
  • L’Eco Stonato-ato-ato
  • La Gazzetta del Curiosone

 

Il primo ad offrirsi per porre le sue domande per Il Notiziario del Futuro è stato Mattia Pozzi della II G.

Ecco la sua intervista:

  1. Su cosa si basano le sue storie?

Soprattutto sul periodo storico che voglio descrivere: prima faccio una ricerca e poi scrivo un libro, basandomi su di essa.

  1. Di che cosa parla Welcome to Insomnia, che ricerche ha fatto?

Ho fatto più che altro ricerche ambientali. Ho visitato Consonno e ho cercato di descrivere al meglio le immagini attraverso le parole.

Welcome to Insomnia parla soprattutto delle paure dei ragazzi (il buio, la notte, l’ignoto ed il bullismo).

 

Dopo Mattia è venuto il momento del giornalista de Il Corriere del Ficcanaso: Edoardo Bisconti

Ecco la sua domanda:

  1. Perché ha deciso di fare lo scrittore?

Quando ero in V elementare, la maestra mi ha chiesto di scrivere un racconto di fantasia e io ho deciso di raccontare la storia di Nessi. Dato che mi era riuscito molto bene, l’insegnante ha letto il mio tema davanti a tutta la classe: da quel momento ho capito che potevo scrivere dei libri che sarebbero piaciuti ai ragazzi come me.

Nel 2006 ho scritto il mio primo libro intitolato Il Mistero della Vecchia Chiesa Abbandonata, che ha avuto molto successo. In tutto ho scritto 8  libri.

 

Per la terza redazione, ecco Emma Scalmani con la sua intervista:

  1. Che tecniche usa per rendere interessanti i suoi libri?

Dipende a chi è indirizzato il libro: se sarà un libro per ragazzi, allora l’introduzione sarà ironica e divertente; così i ragazzi saranno invogliati a leggere questo libro. Bisogna trovare ciò che interesserà al pubblico.

Invece, per il finale del libro bisognerà usare una metafora o una personificazione, però non bisogna prenderne una e basta; servirà trovare quella giusta.

 

 

Per la redazione successiva si presenta Giovanni Crippa:

  1. Se scriverà un altro libro di cosa parlerà?

Ho deciso che non scriverò per un po’ di tempo. Il mio ultimo libro, Wapiti, parla dei nativi americani e del rispetto della natura. Parla anche di scelte e strade da seguire. Per scrivere questo libro mi sono ispirato al mio viaggio in Canada, di ben 24 anni fa, periodo in cui stavo lavorando alla mia tesi di laurea proprio su quell’argomento.

 

Per l’ultimo giornale, diretto da Micol Viganò della II A, Gianluca ha risposto a questa intervista:

  1. Come le viene l’ispirazione per i libri?

Per Wapiti, ad esempio, quando sono andato in Canada per la tesi, mi incantavano i nativi e i paesaggi americani. Solo ora, però, la mia passione è diventata un romanzo: per scrivere un libro ed avere l’ispirazione giusta a volte ci vogliono anni.

  1. Quanto è lungo e quando è riuscito a finire il suo libro più lungo?

Lo standard dei miei libri è di circa 150/200 pagine e ci vuole quasi un anno per scriverli.

  1. I suoi famigliari l’hanno sempre supportata?

I miei famigliari mi hanno più che altro sopportato; mio padre è sempre il primo a leggere e correggere i miei libri nuovi.

 

Dopo aver finito di rispondere a queste domande, Alzati ci ha fatto ascoltare due delle sue canzoni, trascinandoci sempre più nel suo ritmo coinvolgente.

Infine, ci ha dato un (immancabile) compito: dopo esserci divisi a gruppi, scriveremo un racconto a partire da un incipit, testo che poi lo scrittore leggerà e giudicherà, come in un vero concorso.

Dopo averci dato questo divertente incarico, Gianluca  Alzati ci ha salutati e, a malincuore, tutti siamo tornati in classe.

 

Il nostro parere:

 

Questo incontro ci è servito per stimolarci nella scrittura dei racconti e ci ha aiutati a conoscere nuove curiosità sul mestiere di scrittore.

 

Curiosità sullo scrittore (da Welcome to Insomnia):

 

Gianluca Alzati nato a Milano nel 1970, insegna Lettere nella Scuola Secondaria di primo grado a Cassago B.za.

A dieci anni dal suo primo libro, lo scrittore torna al mistero e all’adolescenza nella tradizione del grande romanzo di formazione, affrontando uno dei temi più importanti dei nostri tempi: la paura.

Arianna Piantanida & Silvia Montecotto II G

Skip to content