Visita al Memoriale: so-stare nella Memoria

I racconti delle torture della Shoah hanno sempre colpito, colpiscono e continueranno a colpire i nostri cuori.                                                                                                                                     

Il giorno della memoria: ricordare una grande catastrofe umana. La ricordiamo il 27 gennaio affinchA�  non si ripeta piA? una storia tanto brutale. Il 22 gennaio con la visita al a�?Binario 21a�? a Milano abbiamo osservato, capito e toccato con le nostre mani e con i nostri cuori le massicce deportazioni umane degli ebrei da parte dei nazisti.

Abbiamo parlato di indifferenza, un argomento molto attuale. Ogni giorno restiamo indifferenti davanti a tante cose, anche le piA? piccole o le piA? stupide o addirittura insignificanti. Ma restiamo altrettanto indifferenti di fronte a tanti drammi.

Durante la guerra, mentre avvenivano le deportazioni, non poche persone sono rimaste indifferenti e non hanno fatto niente per evitare le partenze verso i campi di sterminio.                                                                                                                                 

  Abbiamo visto i nomi delle persone sopravvissute, potremmo dire per miracolo, alle torture: una grande testimonianza.   Siamo saliti sulle vecchie carrozze dei treni: lA�, proprio dove ho appoggiato il mio piede, erano ammassate le persone che non sapevano il loro destino, o meglio la loro sorte.

a�?Pensavano di andare semplicemente in uno dei paesi piA? importanti da��Europa: la Germania. Invece venivano portate ad Auschwitz, nel grande campo di sterminio order paxil, online Zoloft a�?. Queste sono le parole di Ester, la guida che ci ha accompagnato nel viaggio a ritroso nel tempo. Vorrei, nel mio piccolo, da cittadina, che questo avvenimento che ha coinvolto milioni di persone, tra cui molti italiani, non si ripeta, perchA� nessuna razza A? superiore ad una��altra.

Grazie mille a tutte quelle persone che diffondono il messaggio e il ricordo della guerra, affinchA� non  avvenga di nuovo.

Chiara Frigerio

3F

 

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